Storia del calendario delle semine
Durante il corso per gli agricoltori del 1924 Rudolf Steiner espose come i processi della natura vivente sono il risultato dell'azione congiunta delle forze studiate dalle scienze fisiche e chimiche, con le forze formatrici cosmiche. Egli suggerì ai suoi collaboratori di sperimentare queste relazioni cosmiche, studiando gli influssi della luna e dei pianeti.
La novità stava nel verificare gli influssi non come relazione di causa ed effetto, come fatto finora dalla scienza ufficiale, ma osservando le relazioni delle varie forme viventi secondo l'approccio scientifico suggerito da Goethe. Dagli anni Venti sono cominciate le ricerche sull'influenza delle forze cosmiche sulle piante. Lily Kolisko mise subito in evidenza l'influenza positiva della luna piena rispetto alla luna nuova. Più tardi si dimostrò che altre situazioni influenzavano questa azione.
Il passaggio della Luna in perigeo, ovvero della massima vicinanza della Luna alla Terra, ha un effetto indurente e negativo, mentre la Luna in apogeo, ossia la massima lontananza tra i due corpi, ha un effetto contrario. I nodi lunari sono posizioni critiche. Furono fatti altri esperimenti sugli influssi della luna ascendente e discendente. Altri sperimentatori, tra i quali Franz Rulni, Schmidt, Max-Karl Schwarte, Ernst Stegemann, studiarono i ritmi di altri pianeti. Fino al 1950, l'agricoltura biodinamica si regolava sulle fasi lunari (luna piena e luna calante), anche in mancanza di dati statistici che ne confermassero la veridicità. Nonostante alcuni centri universitari ne deridessero il metodo, in alcune università si proseguirono gli studi.
Nel 1973, l'Università del Kazan (URSS) crea una cattedra sulle influenze della luna. Negli anni Cinquanta, però, nuovi studi portano a basi certe. Maria Thun, che in precedenza aveva studiato l'influenza delle fasi lunari, si accorse che le influenze lunari erano da mettere in relazione alla posizione della luna rispetto allo zodiaco. Queste influenze, inoltre, si esercitavano, a seconda del segno zodiacale, sulle quattro parti costitutive della pianta (radice, foglia, fiore, frutto). Poté verificare questo osservando semine fatte tutti i giorni dell'anno e non solo dodici volte (per ogni passaggio della luna davanti alle costellazioni). Ogni costellazione zodiacale imprime, nel momento in cui fa da sfondo alla luna, un particolare carattere alla pianta.
Le influenze sono poi maggiori in situazioni di trigono, durante le opposizioni, durante le eclissi di Sole o Luna e con passaggi di pianeti dietro il Sole o la Luna. Le osservazioni furono confermate dall'Istituto di Ricerca Biologico-Dinamica (Svizzera), dall'Istituto di Coltivazioni Erbacee dell'Università di Giessen, diretto dal professore E. v. Boguslawski e dall'Institut Hiscia (istituto di ricerche sul cancro) di Arlesheim in Svizzera.
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